DOTT. MICHELE DI MAURO

Dott. Michele di Mauro


 

Nato a San Giovanni nel 1973, laureatosi con lode presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara nel 1999; specializzatosi con lode in Cardiochirurgia presso la medesima Università nel 2004 (Direttore Prof. Antonio Calafiore); specializzatosi con lode in Cardiologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila nel 2015 (Direttrice Prof.ssa Maria Penco); dottore di ricerca con lode in Medicina Clinica e Sanità Pubblica –Scienze Cardiovascolari presso l’Università degli Studi dell’Aquila nel 2017 (Direttrice Prof.ssa Maria Penco); fellowship estera nel 2003-2004 presso il Bristol Heart Institute dell’Università di Bristol in Inghilterra (Direttore Prof. GD Angelini).

Attualmente riveste il ruolo di Consulente Cardiologo presso il Reparto di Medicina (Direttore Dr P Di Ruscio) della Clinica Spatocco di Chieti

 

"Il Cuore è solo un pezzo di un puzzle, senza gli altri pezzi perde valore...
curare l'uomo in toto vuol dire guarire anche il suo cuore!"

 


Attività

Attività di docenza

Docente di Cardiologia, Cardiochirurgia e Metodologia della Ricerca Clinica presso diverse Istituzioni Nazionali ed Estere, attualmente riveste il ruolo di Docente di Cardiochirurgia presso la Scuola di Specializzazione di Cardiologia e presso il Master Infermieri in Area Critica dell’Università degli Studi dell’Aquila ed è fellow presso l’Università di Maastricht in Olanda (Prof. Roberto Lorusso).


Attività Clinica

Ha svolto attività cardiochirurgica presso l’Ospedale Clinicizzato di Chieti, Ferrarotto di Catania, Papardo di Messina, Villa Bianca di Bari, Henry Durant di Atene e BRI di Bristol.

Ha svolto attività cardiologica presso L’Ospedale di Tagliacozzo, di Atri, di Pescara, Clinica Pierangeli di Pescara, Clinica Di Lorenzo di Avezzano e Ospedale Ayder di Makalle (Etiopia).

Attività Scientifica

È autore e co-autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, vertenti maggiormente sulla diagnosi e sul trattamento delle valvulopatie, dello scompenso cardiaco e della malattia ischemica del cuore. È Editore del SICCHMagazine (Magazine divulgativo della SICCH, Società Italiana di Chirurgia Cardiaca) ed è membro del comitato scientifico della SICCH. È membro delle seguenti Società Scientifiche: SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca); SIC (Società Italiana di Cardiologia); EACTS (Società Europea di Chirurgia Cardiotoracica); ESC (Società Europea di Cardiologia); ESC-HF (Società Europea di Cardiologia per lo Scompenso Cardiaco); STS (Società Americana di Chirurgia Cardiotoracica). Inoltre è membro dei seguenti Gruppi di Studio: GIROC-SICCH, Gruppo di Ricerca per gli Outcome in Cardiochirurgia (come biostatistico senior); GdS SIC Ecocardiografia; GdS SIC Valvulopatie; ESC Council on Valvular Heart Disease; ESC WG on Cardiovascular Surgery.

Ambulatori e Orari

Clinica Spatocco

Viale Giovanni Amendola, 93, Chieti
Telefono 0871/3521
Martedì dalle 14 alle 17
Sito: http://www.casadicurapierangeli.it

Attività: Visita Cardiologica, ECG, Ecocardiografia, Test Ergomentrico, Consulenza Cardiochirurgica*


API Madonna Del Ponte

Viale Cappuccini 51 Lanciano
Telefono: 0872/44732-44732 800912598
Lunedì e Mercoledì dalle 15 alle 19.30
Sito: http://www.idiapi.com/api/

Attività: Visita Cardiologica, ECG, Ecocardiografia, Holter-ECG, Ecocardiografia ed ECG pediatrico, Consulenza Cardiochirurgica*


Omnibus Salute

Piazza dei Popoli 10 Sambuceto
Telefono 3938048500
Martedì dalle 17.30 alle 20.00
Sito: http://www.omnibus-salute.it

Attività: Visita Cardiologica, ECG, Ecocardiografia, Ecocardiografia ed ECG pediatrico, Holter-ECG, Consulenza Cardiochirurgica*


Medical Center

Via Cavallotti 3/B Montesilvano (PE)
Telefono 0854688035 – 4483145 - 3385693606
Giovedì dalle 15.00 alle 19.30
Sito: http://www.medicalcenterfkt.it

Attività: Visita Cardiologica, ECG, Ecocardiografia, Holter-ECG, Test Ergometrico, Ecocardiografia ed ECG pediatrico Consulenza Cardiochirurgica*


Centro STS Srl

Via Giuseppe Ferri, Sora (FR)
Telefono 0776.824368
Venerdì pomeriggio su prenotazione
Sito: http://www.centrosts.com

Attività: Visita Cardiologica, ECG, Ecocardiografia, Ecocardiografia ed ECG pediatrico, Consulenza Cardiochirurgica*

 

*In caso di indicazione all’intervento, il sottoscritto vi aiuta a selezionare il Centro Cardiochirurgico più adatto al trattamento della vostra patologia e alle vostre esigenze, prendendo direttamente contatto con il Centro selezionato)

Video

Testi Divulgativi

Lo Scompenso cardiaco: la “nuova” peste

Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica dovuta all’incapacità del cuore di pompare una quantità sufficiente di sangue per far fronte alle necessità dell’organismo. Lo scompenso cardiaco colpisce tra i 20 e 25 milioni di persone in tutto il mondo. In Abruzzo si è arrivati a 5 ricoveri ogni 1000 abitanti. La malattia colpisce soprattutto dopo i 60-65 anni. Le cause più frequenti di scompenso cardiaco sono: la malattia ischemica del cuore (“angina” e “infarto”), la pressione sanguigna alta (ipertensione), il diabete, le disfunzioni delle valvole cardiache, le cardiopatie congenite (difetti presenti alla nascita), la cardiomiopatia (ingrandimento del cuore).

Il cuore riduce la sua capacità di accogliere e pompare il sangue e questo porta ad una serie di alterazioni che colpiscono polmoni, reni, fegato fino ad estendersi a tutti gli organi. I sintomi della malattia sono: difficoltà a respirare o “fame d’aria” (sintomo principale), spossatezza, tosse con un muco schiumoso che compare quando ci si sdraia, nausea e inappetenza.

I segni sono: il gonfiore delle gambe e dei piedi, riduzione della diuresi, gonfiore della pancia con ingrossamento del fegato, fino a confusione e perdita di memoria, quando il cuore non riesce a pompare sufficiente sangue al cervello. A parte la visita cardiologica, gli accertamenti diagnostici di base che servono per identificare lo scompenso cardiaco, evidenziarne la gravità, individuare la giusta terapia e controllarne gli effetti, sono: gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma (ECG), e l’ecocardiogramma. Molto spesso la Cardio Risonanza Magnetica risulta di notevole aiuto per inquadrare la malattia del muscolo alla base dello scompenso e per valutare alcuni parametri difficilmente valutabili solo con l’ecocardiografia.

Esistono 4 stadi dello scompenso:

Stadio A: il paziente è asintomatico e non presenta anomalie del cuore, ma è ad alto rischio di sviluppare uno scompenso cardiaco: ipertensione, diabete, obesità, colesterolo alto nel sangue, fumo di sigaretta, ecc. In questo ambito l’obiettivo è quello di prevenire lo scompenso cardiaco.

Stadio B: il paziente ha una malattia del cuore ma non presenta i sintomi dello scompenso. In questo caso, oltre agli obiettivi dello stadio A, l’obiettivo della cura è quella di usare farmaci che evitino al cuore di dilatarsi e di consumare energia.

Stadio C: la malattia del cuore si manifesta con i sintomi e i segni dello scompenso cardiaco. Oltre agli obiettivi dei precedenti stadi dobbiamo ridurre l’introduzione di acqua e di sale, aumentare la diuresi con farmaci diuretici, controllare il peso costantemente ed eventualmente di effettuare trattamenti più invasivi: pacemaker biventricolari, bypass, chirurgia della mitrale.

Stadio D: Questo è l’ultimo stadio perché la malattia è talmente grave che il paziente lamenta i sintomi anche a riposo. Gli interventi sono di natura ultra-specialistica e competono al cardiochirurgo che può intervenire con: trapianto cardiaco; assistenze ventricolari (macchine che si possono inserire nel corpo del paziente o immediatamente al di fuori e che, collegate al cuore del paziente, ne sostituiscono la funzione); cuore artificiale (una macchina che si posiziona al posto del cuore e meccanicamente assolve alle funzioni del cuore).

Lo scompenso cardiaco è una malattia cronica caratterizzata da riacutizzazioni e che per questo è meritevole di continui controlli ed eventuali aggiustamenti terapeutici. L’evoluzione della terapia farmacologica ha permesso di migliorare notevolmente la prognosi di questi pazienti, rimanendo drammaticamente infausta nello stadio D, dove il 50% muore entro 2 anni senza un intervento. L’aumento della prevalenza di scompenso cardiaco si è tradotta in un cospicuo incremento dei ricoveri ospedalieri con discomfort dei pazienti e dei familiari.

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